Regolamento del C.O.S.P. Onlus Flero...
Il regolamento del C.O.S.P. Onlus Flero, stabilisce tutti gli obblighi, doveri e diritti
a cui ogni milite volontario dell'associazione deve scrupolosamente seguire dal momento
in cui entra a farne parte.
Elenco degli articoli facenti parte dello statuto del C.O.S.P. Onlus Flero (clicca sul titolo dell'articolo
per vederne il testo completo):
Art. 1 - Il milite volontario
Il volontario del C.O.S.P. Onlus Flero presta servizio attivo, gratuito e continuativo presso l'associazione,
con il ruolo di soccorritore, centralinista o di collaboratore. Il volontario del C.O.S.P. Onlus Flero è munito di tessera
di riconoscimento firmata dal Presidente e deve osservare scrupolosamente lo Statuto, il presente Regolamento, nonchè tutte
le direttive di servizio deliberate dal Consiglio Direttivo e dalla Regione.
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Art. 2 - Modalità di adesione del milite volontario
Per far parte del C.O.S.P. Onlus Flero, deve avere una buona condotta civile, nessuna pendenza di carrattere penale,
e presentare al Consiglio Direttivo la domanda di ammissione utilizzando la modulistica del C.O.S.P. Onlus Flero che
dovrà essere compilata in ogni sua parte:
- allegando due fotografie formato tessera;
- documento di identità non scaduto;
- certificato penale, senza carichi pendenti;
- dichiarazione del medico di base, riguardante l'anamnesi e le condizioni di salute dell'aspirante
- documento che attesti l'avvenuta esecuzione delle vaccinazioni antitetanica ed antiepatetica B
- referto di esame elettrocardiografico, non antecendente a sei mesi, per colore che hanno compiuto i 40 anni
Il direttore sanitario valuterà l'idoneità psicofisica e darà risposta scritta al Presidente del C.O.S.P. Onlus Flero.
Ogni soccorritore, centralinista e collaboratore dovrà avere conseguito la maggiore età.
Ogni soccorritore dovrà avere frequentato il corso di primo soccorso e/o di soccorritore esecutore come da delibera regionale
e superato l'esame finale (prova teorica e prova pratica).
Può essere integrato come soccorritore un volontario di un'altra associazione, operante nell'ambito del soccorso pubblico,
quando dimostri di essere idone a tale ruolo.
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Art. 3 - Ammissione del milite volontario
L’ammissione di nuovi volontari è deliberata dal Consiglio Direttivo, che, se accettata inserirà il nuovo volontario nella squadra più idonea. A tutti i volontari sarà consegnata copia dello statuto e del regolamento dell’associazione e copia delle polizze assicurative.
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Art. 4 - Variazione di domicilio del militew volontario
I volontari sono tenuti a comunicare al Consiglio Direttivo eventuali variazioni di domicilio.
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Art. 5 - Dimissioni del milite volontario
Il volontario che intenda lasciare l’Associazione informerà il suo capo squadra e dovrà darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo, il quale provvederà alla sua cancellazione dall’elenco dei volontari in servizio ed annullamento della sua assicurazione. Inoltre dovrà restituire tutto quanto di proprietà sociale gli sia stato affidato, ivi la tessera di riconoscimento.
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Art. 6 - Formazione del milite volontario
E’ compito del Direttore Sanitario, coadiuvato dagli istruttori formatori, provvedere alla formazione e aggiornamento dei volontari,
istituendo corsi di preparazione all’esame di certificazione regionale e ad ogni eventuale altra prova di aggiornamento richiesta normative vigenti,
enti convenzionati,Cefras, Anpas Lombardia .
I volontari hanno l’obbligo di frequentare gli incontri di aggiornamento per mantenere la certificazione regionale.
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Art. 7 - Soccorritori certificati
I soccorritori certificati sono obbligati a partecipare al corso di aggiornamento annuale tenuto dal D. Sanitario e coadiuvato dagli Istruttori.
Anche i soccorritori non certificati sono obbligati a partecipare a tali incontri di aggiornamento.
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Art. 8 - Compiti dei militi volontari
I volontari soccorritori dell’associazione sono tenuti ad effettuare tutti i servizi: programmati, dialisi, assistenza a manifestazioni sportive e servizi di emergenza, rispettando le normative vigenti.
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Art. 9 - Divisa del milite volontario
Durante il servizio ogni volontario deve indossare la divisa approvata dal Consiglio Direttivo; maglietta , pantalone, calzature, giacca, camice (per centralinista).
Il volontario che utilizza anche un capo diverso da quello previsto, è punibile con la sospensione o altri provvedimenti in caso di recività.
L’utilizzo improprio della divisa (ad es. fuori turno ) autorizzerà il Consiglio all’espulsione del socio anche senza preavviso.
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Art. 10 - Assenza dal turno operativo del milite volontario
Il volontario che per giustificato motivo non possa assolutamente prendere parte al proprio turno, ha l’obbligo di provvedere
alla propria sostituzione e di informare quanto prima della propria assenza gli altri volontari del turno.
Il capo squadra ha il dovere di segnalare per iscritto l’assenza del volontario sul foglio della firma del turno.
Il volontario che dovesse mancare per due turni consecutivi senza sostituzione, e senza segnalazione dell’assenza ,
verrà chiamato dalla segreteria e successivamente inviato al Consiglio di Disciplina.
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Art. 11 - Aspettativa del milite volontario
Il volontario in aspettativa verrà posizionato nel fuori quadro non assicurato ( F.Q.N.A.)
e non può rientrare in servizio senza autorizzazione del Consiglio.
Solo il Presidente può autorizzare il rientro di un volontario prima che la richiesta sia valutata dal Consiglio (naturalmente prima deve riattivare l’assicurazione ).
Per i casi in cui l’aspettativa sia stata presa per “ seri motivi di salute”, il volontario deve allegare alla richiesta di rientro anche la documentazione del medico che dichiari che può svolgere servizi di emergenza e che può svolgere servizi sociali con possibilità di sollevare pesi.
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Art. 12 - Diritti, doveri e responsabilità dei militi volontari
Tutti i componenti di ogni turno hanno gli stessi diritti, le stesse responsabilità e doveri, condividono le mansioni ed hanno l’obbligo di suddividersi equamente il lavoro. Il ruolo del capo equipaggio a cui spetta di coordinare i compagni e la responsabilità del gruppo, è definito esclusivamente nell’ambito della missione che la squadra è chiamata a svolgere.
Il capo squadra sarà comunque il solo referente verso il Consiglio Direttivo.
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Art. 13 - Obblighi del milite volontario durante il turno operativo
Il volontario che è di turno ha l’obbligo di :
- Trovarsi in sede almeno cinque minuti prima dell’inizio del turno e informarsi degli ordini di servizio.
- Assicurarsi che il materiale per i servizi sia in efficienza, curandone il riordino dopo l’uso o il ripristino se necessario.
In particolare, iniziando il turno deve essere verificata l’efficienza e la pulizia delle autolettighe (vedi modulo del controllo ambulanze) e della sede.
- Compilare ( in modo leggibile per tutti ) scrupolosamente tutti i documenti di servizio ed ogni eventuale altro
documento che il Consiglio Direttivo ritenga opportuno introdurre. A ogni componente del turno ricade la responsabilità di tale compito.
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Art. 14 - Comportamento del milite volontario durante il turno operativo
Ogni volontario è tenuto alla massima serietà ed al massimo impegno nello svolgere le mansioni di sua competenza. Ogni volontario presta volontariamente la sua opera totalmente gratuita e nulla deve pretendere all’associazione.
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Art. 15 - Lesioni del milite volontario
Nel caso in cui si ritenga leso un proprio diritto, ogni volontario ha diritto ad informare tramite rapporto scritto il Consiglio Direttivo.
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Art. 16 - Danni e/o lesioni causati dal milite volontario
I volontari che durante il servizio dovessero procurare danni a persone ( ad altri volontari, o a terzi) cose, dovranno presentare rapporto scritto al Consiglio Direttivo.
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Art. 17 - Divieti del milite volontario
Durante il servizio è proibito ai volontari:
- Bere alcolici
- Promuovere iniziative non approvate dal Consiglio Direttivo.
- Assumere comportamenti difformi dalle indicazioni del Direttore Sanitario dell’Associazione, o dalla Centrale Operativa 118 / Regione Lombardia.
- Divulgare informazioni relative ad interventi o dati personali di pazienti.
- Accettare compensi personali di qualsiasi natura. Eventuali oblazioni devono essere versate nella cassa comune, rilasciando all’offerente regolare ricevuta fiscale.
Anche per le donazioni va rilasciata regolare ricevuta (caffè, panettone ecc.).
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Art. 18 - Danneggiamento doloso del materiale dell'associazione
Il socio responsabile del danneggiamento doloso del materiale sociale, sarà tenuto a risarcire il danno indipendentemente dalla sanzione inflittagli dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo potrà agire anche in qualsiasi sede per la tutela degli interessi dell’associazione.
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Art. 19 - Problematiche legate alla squadra operativa
ITutti i problemi che potessero sorgere all’interno del turno devono essere innanzitutto affrontati dai suoi componenti e possibilmente da essi stessi risolti. Qualora ciò non accada i diretti interessati al problema dovranno consultarsi quanto prima con il Responsabile dei turni o riferire direttamente al Consiglio Direttivo.
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Art. 20 - Violazioni del presente regolamento
Ogni volontario ha l’obbligo di segnalare al Consiglio Direttivo le violazioni al presente regolamento.
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Art. 21 - Divienti dei consiglieri dell'associazione
Nessun Consigliere può prendere iniziative personali che vadano al di fuori delle proprie mansioni.
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Art. 22 - Provvedimenti disciplinari
Tutti i provvedimenti disciplinari sono adottati dal Consiglio Direttivo su proposta del Consiglio di Disciplina e si esplicano con:
- Richiamo formale
- Sospensione di servizio
- L’espulsione dall’associazione e cancellazione dall’albo dei soci.
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Art. 23 - Modalità di attuazione dei provvedimenti disciplinari
Dal Consiglio Direttivo sarà inflitto un richiamo formale, tramite comunicazione scritta e protocollata, al volontario che:
- Manca da due turni senza preavviso e/o senza avere provveduto egli stesso alla propria sostituzione, o senza giustificato motivo.
- E’ sorpreso a fumare in sede o sulle autoambulanze.
- Commette una violazione delle disposizioni contenute nel presente regolamento.
- In tutti i casi in cui il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario.
In caso di recidività (più richiami formali) il Consiglio Direttivo valuterà la sanzione più adatta da adottare nei confronti del volontario, sanzione che nei casi più gravi potrà arrivare fino all’espulsione dall’Associazione.
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Art. 24 - Espulsione e/o cancellazione dall'associazione
Dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’articolo 15 e 18 dello statuto, sarà inflitta l’espulsione e la cancellazione dall’albo dei soci per i seguenti casi:
- Abuso di autorità ;
- Abbandono dal servizio;
- Danneggiamento doloso della proprietà sociale;
- Consumo di alcol o di sostanze stupefacenti durante il servizio;
- Accettazione di compensi personali per prestazioni durante il servizio;
- Incitamento all’insubordinazione o atti di violenza;
- Opera di disgregazione sociale o compromissione del buon nome dell’Associazione;
- Violazione del regolamento, statuto;
- Mancanze giudicate unanimemente gravi dal Consiglio Direttivo.
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Art. 25 - Contravvenzioni al codice della strada
I volontari abilitati alla guida, sono responsabili della condotta dell’automezzo loro affidato.
Essi devono utilizzare la cintura di sicurezza, rispettare la velocità di marcia in relazione alla natura del servizio, al traffico stradale ed alle condizioni atmosferiche. I segnali di emergenza
(avvisatore acustico e luminoso ) devono essere utilizzati congiuntamente durante la marcia del mezzo di soccorso e solo su disposizione della Centrale Operativa 118 secondo le direttive della Regione Lombardia. L’uso di tali segnali non esonera dal rispetto delle norme sulla circolazione stabilite dal codice stradale.
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Art. 26 - Incidenti stradali
Ogni contravvenzione (multa) dovuta a negligenza personale (velocità elevata, cintura non utilizzata, utilizzo del cellulare mentre si guida o altro), dovrà essere pagata dal volontario che ha contravvenuto alle regole.
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Art. 27 - Modifiche e/o aggiunte al presente regolamento
Nel caso in cui un’autolettiga venga coinvolta in un incidente stradale, i volontari occupanti devono attenersi alle seguenti disposizioni: Accertarsi delle condizioni fisiche delle persone coinvolte, prestare immediato soccorso agli eventuali feriti e comunicare l’accaduto alla Centrale Operativa 118. Avvisare in sede dell’accaduto, raccogliere testimonianze possibilmente scritte di persone che hanno assistito all’incidente. Redigere rapporto scritto da consegnare al Presidente del Consiglio Direttivo.
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Art. 28 - Cause dei provvedimenti disciplinari
Eventuali modifiche o aggiunte al presente Regolamento potranno essere adottate dal Consiglio Direttivo secondo quanto previsto dallo statuto.
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